Chi erano i puritani?


Il puritanesimo fu un movimento che sorse all’interno del protestantesimo britannico alla fine del XVI secolo. L’Inghilterra era separata dalla sottomissione papale, ma non dalla dottrina, dalla liturgia e dall’etica cattolica. Il re inglese Enrico VIII, per motivi personali, e non per convinzioni teologiche, fu a capo di una riforma politica nel Regno Unito (Inghilterra, Scozia, Irlanda e Galles) che difendeva una rottura con la Chiesa Cattolico-Romana, creando così la Chiesa Anglicana. Il monarca inglese morì, e suo figlio, Edoardo VI, divenne re al suo posto. Il giovane reggente inglese aveva consiglieri influenzati dalla Riforma Protestante. Alcuni teologi e professori furono invitati per guidare la Riforma in Inghilterra. Tuttavia, questo progetto non fu portato avanti, poiché il nuovo re venne a mancare prematuramente. La sua sorella maggiore, Maria Tudor, la sanguinaria, salì al trono ordinando la morte di tutti i protestanti, catturandone e cacciandone molti dal Regno Unito.

Nel 1559, Elisabetta salì al trono al posto della sua sorellastra, Maria Tudor. La nuova regina d’Inghilterra era simpatizzante nei confronti della Riforma. Sempre nel 1559, sollecitò la revisione del Libro Comune di Preghiera e, nel 1562, i 39 Articoli di Fede[1] come modello dottrinario della Chiesa Anglicana [2]. Autorizzò il ritorno dei riformati inglese esiliati. Tuttavia, quelli che ritornarono non erano soddisfatti con la lenta e parziale Riforma ecclesiastica che Elisabetta stava portando avanti. Justo L. González commenta che quelli che furono esiliati “portarono con sé forti convinzioni calviniste, e così il calvinismo si estese per tutto il paese.” [3] Essi avevano contemplato ciò ce i princìpi della Riforma avevano fatto in altri paesi, ed ora avevano l’intenzione di applicarli alla loro terra natìa.

Coloro che sostenevano che la Chiesa Anglicana avesse bisogno di una completa Riforma furono chiamati “puritani”. Di fatto, i puritani credevano che la chiesa inglese avesse bisogno di essere purificata dai residui del romanismo. Essi miravano alla purezza teologica, liturgica e morale! Nonostante Enrico VIII fosse in disaccordo con la Chiesa Cattolica riguardo ai suoi divorzi, morì con il titolo di “difensore della fede cattolica”. Ma i puritani chiedevano anche cambiamenti liturgici, poiché, nonostante l’Inghilterra si dichiarasse protestante, la messa continuava ad essere fatta in latino, e continuava l’utilizzo di vesti clericali, di candele sugli altari, e del calendario liturgico e delle immagini dei santi. Era un’offesa incoerente, per i riformatori inglesi.

A partire dalla guida della chiesa, la pratica del Vangelo non era osservata. I puritani esigevano non solo cambiamenti esterni, religiosi e politici, ma cambiamenti di valori, manifestati in un’etica che piacesse a Dio, di conformità con la Parola di Dio. Fu a causa di quest’ultimo punto che il nome puritano divenne più conosciuto. Erano considerati troppo puri, perché desideravano una vita cristiana coerente con la Scrittura! Purtroppo, viene fatta un’orribile caricatura di questo movimento. Non sono poche le volte in cui i puritani sono criticati o menzionati con sdegno; tuttavia, questo denota solo l’ignoranza riguardo alla grandiosità dell’opera e degli sforzi di questi uomini e donne. Molti persero la vita per il loro zelo riguardo allo studio e all’insegnamento delle Sacre Scritture, e per aver voluto vivere consistentemente il puro Vangelo di Cristo! [4]

Il presbiterianesimo è un diretto erede di questo movimento. I canoni di fede di Westminster sono prodotto della migliore erudizione e pietà puritana del XVII secolo. I presbiteriani che migrarono verso gli Stati Uniti d’America erano tutti puritani. La preghiera appassionata, il culto sobrio ed equilibrato, lo studio della Scrittura e la predicazione della Parola di Dio, tanto attraverso l’insegnamento quanto attraverso la pratica di una vita semplice, erano segni che distinguevano questi uomini, che influenzarono il cristianesimo europeo e nord-americano, e che giunse fino al Brasile attraverso il missionario Ashbel G. Simonton.

Ewerton B. Tokashiki

Per le note vi invitiamo a visitare l’articolo originale: http://tokashiki.blogspot.com/2007/07/quem-eram-os-puritanos.html

Traduzione Paini Alessia @FedeRiformata.com

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