Gesù è una copia di miti pagani?

Film come Zeitgeist e libri come Il Codice da Vinci di Dan Brown sostengono che Gesù fosse una copia di miti antichi. Tale teoria fu completamente scartata più di cento anni fa, ma gli scettici continuano a proclamarla come se fosse basata su studi seri e recenti.


Gesù è una copia di Horus?

Mettiamo, ad esempio, la storia di Horus a confronto con quella di Gesù. I seguaci del misticismo, nella loro “spettacolare” ricerca storica, sono giunti alla conclusione che Horus sia nato da Iside, una vergine, il 25 Dicembre; che abbia avuto un padre chiamato Seb, che può essere tradotto come ‘Giuseppe’, e che sia stato battezzato da Anup battista; che abbia avuto 12 discepoli, che sia stato crocifisso e che sia resuscitato dopo tre giorni.


Il primo errore è respinto dalle fonti antiche, che descrivono Iside come la moglie di Osiride, padre di Horus. In Iside e Osiride, Plutarco scrisse che Horus era nato dalla relazione di Iside con il corpo morto di Osiride (p.65).

Gesù non nacque il 25 dicembre. Solo questo basterebbe a respingere la loro tesi, ma esistono anche fonti che riportano che Horus sia nato nel mese di Khoiak (Novembre). [1]

Seb era il dio egizio della terra. Gli egittologi attuali non hanno mai nemmeno sentito nominare Anup battista, così come il fatto che Horus avesse dodici discepoli. Alcuni scritti nominano quattro discepoli. [2]

Il Dr. Chris Forbes dice di più dell’assurdità di questi presunti parallelismi:

Iside non era vergine. E non c’è alcun indizio nelle fonti dell’antico Egitto per supporre che la fosse. Tutta questa lista di parallelismi è vera per quanto riguarda Gesù, ma non per quanto riguarda Horus. È improbabile che le fonti egizie dicano che Horus fosse nato il 25 dicembre, poiché dicembre è un mese latino, e il loro calendario era completamente diverso. Horus fu crocifisso e resuscitò dai morti? No, non fu crocifisso. Non morì neanche. Osiride fu tradito e ucciso da suo fratello Seth […] e in seguito Iside riunì i suoi pezzi affinché lui diventasse la prima mummia e resuscitasse. Ma tutto questo non avvenne in un periodo storico. Tutto questo avvenne in ciò che nel tempo egizio equivale al “c’era una volta”, in un periodo mitologico. [3]


Gesù è una copia di Mitra?

Un altro supposto parallelismo è visto in Mitra. La lista è praticamente la stessa. Possiamo iniziare citando il fatto che Mitra non è nato da una vergine. Beh, dipende da ciò che intendiamo per vergine. Voglio dire che Mitra è nato da una roccia. [4] Altre versioni dicono che nacque già adulto da Ahura Mazda. [5]


Lo storico Edwin M. Yamauchi scarta completamente la possibilità che Gesù fosse una copia di Mitra:

Nonostante Mitra come dio persiano abbia origini molto antiche, nel XIV secolo a.C., non abbiamo quasi nessuna prova del fatto che il mitraismo si sia sviluppato come religione del mistero in Occidente fino a molto tempo dopo – troppo tardi per aver potuto influenzare l’inizio del cristianesimo. […] Mitra apparve per la prima volta a Roma nelle parole di Tiridate, re di Armenia, nel 66 d.C. Sembra che egli si sia rivolto a Nerone dicendo “sono venuto, mio dio, per adorarti come adoro Mitra” [...] Il mitraismo come religione del mistero non appare prima del 90 d.C., che è il periodo in cui fu scritto il poema di Stazio. Nessun tempio mitraico si trovava a Pompei, che fu distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. L’iscrizione mitraica più antica nell’est si trova su una statua dell’imperatore Traiano, datata 101 d.C.

I primi templi mitraici apparvero dopo il secondo secolo d.C. Esistono alcune iscrizioni fatte a mano che risalgono all’inizio del II secolo, ma la grande maggioranza dei testi è datata 140 d.C. La maggioranza delle prove che abbiamo dicono che il mitraismo si sviluppò nel secondo, terzo e quarto secolo dopo Cristo. [6]


Problemi generici della teoria del plagio

A causa dello spazio che abbiamo non commenterò altri presunti parallelismi. Ma possiamo vedere alcuni problemi generici di questi pensieri.


In primo luogo, anche se esistessero storie di dèi morti e risorti prima di Gesù, l’argomentazione commetterebbe quella che viene chiamata la fallacia post hoc, ergo propter hoc. Ovvero, solo perché X è avvenuto prima di Y, non significa che X sia la causa di Y. Anche se diverse religioni mostrassero similitudini con il cristianesimo e fossero ad esso antecedenti, non significherebbe che i giudei le abbiano copiate.


Parlando di giudei, troviamo un altro problema della storia del parallelismo. I giudei conoscevano quei miti e li consideravano abominazioni (Ezechiele 8.14-15); non li avrebbero mai copiati. Li consideravano estremamente blasfemi. Di fatto, il giudaismo è estremamente esclusivista. Sarebbe assurdo pensare che un giudeo rubasse idee di religioni considerate pagane per copiarle e inventare la storia del proprio Messia basandosi su esse. Come sostenne lo storico Tim O’Neill:

Questo è particolarmente difficile a causa della massiccia evidenza del fatto che i primi seguaci di Gesù fossero giudei devoti – un gruppo in cui l’idea di adottare qualsiasi idea “pagana” sarebbe stata considerata assurdamente orribile. Erano persone che tenevano i capelli corti perché i capelli lunghi erano associati alla cultura ellenistica e pagana, e che evitavano ginnasi e teatri per la loro associazione con culture pagane. […] Dire che queste persone abbiano adottato miti come Horus, Attis e Dioniso per poi amalgamarli tutti in un’unica storia su un Messia ibrido ebraico/paganico (che non esisteva), per poi cambiare idea e dimenticare che non esisteva, sostenendo che sia esistito solo per alcuni decenni è chiaramente un’ipotesi senza senso. [7]


Per finire, il primo parallelismo reale con un dio che era morto e risorto apparve solo dopo l’anno 150 d.C., più di cento anni dopo l’origine del cristianesimo! [8]


Lo storico T.N.D. Mettinger svolse uno studio accademico sugli dèi che si crede siano morti e risorti. Esso dimostra che gli studiosi siano d’accordo sul fatto che questi miti risalgano ad epoche successive al cristianesimo. Scrisse: “Non c’è, che io sappia, alcuna prova prima facie del fatto che la morte e la resurrezione di Cristo siano una costruzione mitologica, derivante da miti e riti di dèi che erano morti e risorti nel mondo.” [9]


Molte altre caratteristiche attribuite a questi dèi vennero a loro volta dopo il cristianesimo. In altre parole, anche se i loro miti risalgono a prima del cristianesimo, la parte o la versione di essi che trattano qualcosa di parallelo al cristianesimo fu successiva. Ad esempio, Dioniso che trasforma l’acqua in vino appare in un documento del II secolo d.C., chiamato Leucippe e Clitofonte di Achille Tazio. Oltre a questo, un pendaglio chiamato Pendaglio di Orfeo che apparentemente mostra Dioniso crocifisso, è un falso creato nel XX secolo. [10] Lo storico Gary Habermas sostiene: “Io non conosco nessuno che pensi che Dioniso sia precristiano, per non parlare della resurrezione.” [11]


Krishna è un altro esempio di aggiunte posteriori al cristianesimo. Per esempio, dicono che Krishna fosse chiamata Gesù dai suoi discepoli. Tuttavia, la fonte di questo fatto sono gli scritti di Louis Jacolliot, del XIX secolo. John Robertson disse che, “la tesi in favore della priorità cristiana è stato generalmente rafforzato dalla ricerca precisa della letteratura Hindu, la quale dimostrò che la maggior parte di essa derivi da un’edizione molto più tardiva di quanto si immaginasse.” [12]


La maggioranza dei supposti parallelismi tra Krishna e Gesù risalgono come minimo al II secolo d.C. [13], ed è ben probabile che gli hindu abbiano copiato il cristianesimo, piuttosto che il contrario. [14]


Attis ne è un altro esempio. Lo storico Michael Licona disse che “questo mito [di Attis] è più antico del cristianesimo, ma la prima menzione della resurrezione di Attis venne ben più tardi del primo secolo.” Un altro esempio citato da Licona è quello di Adone, che risale a più di cent’anni dopo Gesù. [15]


Possiamo citare anche il caso dello Zoroastrismo, che mostra davvero alcuni parallelismi con il cristianesimo. Tuttavia, essi sono pochi, e provengono da fonti più tardive. Come disse lo storico J.P. Holding:

La nostra principale fonte di dettagli riguardanti lo Zoroastrismo è l’Avesta, una collezione di testi sacri che furono scritti tra il 346 e il 360 d.C., e di cui abbiamo copie manoscritte solo nel secolo XIII. Alcune parti del materiale risalgono probabilmente al periodo precedente l’era cristiana, ma la maggior parte di esse è riconosciuta come composta da inni e da alcune informazioni di base che facevano parte di una tradizione orale. Il resto è stato probabilmente aggiunto più tardi… [16]


Anche nella stessa Bibbia possiamo vedere tutto questo. Nel libro di Atti, quando Paolo predicò ai greci della resurrezione di Gesù, essi lo derisero (Atti 17.32).


Mettinger concluse che “non esistono prove di dèi che siano morti e risorti tra le sofferenze vicarie per i peccati […] La morte e la resurrezione di Gesù mantengono il proprio carattere unico nella storia delle religioni.” [17]


Felipe Forti

Studente di teologia all’istituto Mackenzie, autore di libri cristiani, blogger.


Per la bibliografia e le note vi invitiamo a visitare l’articolo originale: https://www.ippinheiros.org.br/blog/jesus-e-uma-copia-de-mitos-pagaos/


Traduzione italiana Paini Alessia @FedeRiformata.com

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