Prepararsi per il Giorno del Signore


Testo di Thomas Ridgley, teologo indipendente dell’epoca del puritanesimo.

Per osservare correttamente il Giorno del Signore, dobbiamo considerare i doveri da svolgere in preparazione ad esso.

Abbandonare le preoccupazioni del mondo

La notte prima, dobbiamo mettere da parte le nostre preoccupazioni e i nostri impegni secolari, affinché i nostri pensieri non siano sovraccarichi, sviati o assorbiti dalle preoccupazioni in momenti sbagliati o illegittimi.

Questo è un dovere molto trascurato, e la sua omissione è una delle ragioni della nostra inutile partecipazione alle ordinanze di Dio nel Giorno del Signore. Così, molti tengono i loro negozi aperti fino a mezzanotte; in questo modo, invadono parte della mattina della Domenica, lasciando che il sonno abbia la meglio. Iniziare il Giorno del Signore con la stanchezza è una pratica che rende sonnolenti nei confronti dei comandamenti, così come i pensieri vengono invasi dalle preoccupazioni e dagli impegni mondani mentre li svolgiamo.

Abbandonando ogni iniquità

Possiamo aggiungere che tutte le gelosie, i litigi, i sospetti nei confronti del prossimo, debbano essere lasciati da parte; essi tenderanno a contaminare le nostre anime e a deprivare le nostre menti mentre dovremmo essere totalmente dedicati alle cose divine. Così, l’apostolo consiglia a coloro ai quali scrive, di lasciare da parte ogni malizia, ogni astuzia, ipocrisia e invidia, ogni parola cattiva, e di essere come neonati nati di nuovo, che desiderano il latte sincero della Parola, e crescere da lì.

Abbracciando la causa del Regno

Oltre a questo, la notte prima, dobbiamo sforzarci di portare la nostra anima ad una struttura pronta ai doveri del Giorno del Signore, in modo che i nostri pensieri siano coinvolti in meditazioni adeguate a tali doveri. In particolare, dobbiamo considerare i molti sabati persi per i quali dobbiamo dare conto o ravvederci, così come la meravigliosa pazienza di Dio che, nonostante tutto, ci salva concedendoci un altro sabato; pensiamo anche a quali precauzioni prendere per non profanare o allontanarci da questo.

Sarebbe anche conveniente meditare sulla vanità delle cose mondane, per le quali abbandoniamo ogni precauzione, e pensiamo a quanto sia spregevole ciò che ci fanno guadagnare, se messo a confronto con la comunione con Dio, che dev’essere il nostro pensiero principale. Dobbiamo dunque impegnarci di più per essere in comunione con Dio nel Suo giorno, desiderando di non essere turbati in alcun modo dal mondo.

Immergendoci nella comunione con Dio

A queste meditazioni, dobbiamo aggiungere le nostre appassionate preghiere a Dio, affinché i peccati commessi da noi nei sabati precedenti siano perdonati, perché Lui non sia spinto a ritirare l’influenza del Suo Spirito nel giorno che si avvicina, e he il mondo, con le sue attenzioni possano non essere, dunque, una trappola per noi, attraverso le tentazioni di Satana, insieme alla corruzione dei nostri stessi cuori, la quale interrompe le nostre conversazioni con Dio.

Per la gloria di Dio e il servizio santo

Dobbiamo essere molto insistenti con Dio, affinché lui santifichi e riempia i nostri pensieri, dall’inizio alla fine del giorno del Signore, che Lui consacrò per il Suo servizio e gloria immediati. Pregare sempre supplicando lo Spirito, e vigilare con perseveranza e supplica su tutti i santi: è questo che ci fa conoscere il mistero del Vangelo.

Thomas Ridgley (1667–1734), teologo indipendente.

Articolo originale: ©Thomas Ridgley, Preparandose para o Dia do Senhor, tradotto da Amanda Martins. Contenuto pubblicato originariamente in Ministerio Reformai, https://reformai.com/preparando-se-para-o-dia-do-senhor/

Traduzione Paini Alessia @FedeRiformata.com

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